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Comunicato Stampa del 26.02.2024

Il 21 febbraio 2024 la trasmissione “Fuori dal Coro” ha mandato in onda in prima serata il servizio intitolato “Ospedali da incubo: ecco chi fa affari con l’inferno della sanità” riguardante in generale lo stato di “salute” della sanità siciliana.

Althea Italia S.p.A. contesta e si dissocia dalla rappresentazione, assolutamente distorta, dei fatti offerta dal servizio televisivo della trasmissione “Fuori dal Coro” attesa l’assoluta faziosità, strumentalità e falsità delle circostanze all’interno dello stesso rappresentate al solo fine di suggestionare l’opinione pubblica con un servizio sensazionalistico.

Non v’è dubbio, infatti, come quest’ultimo metta volutamente in cattiva luce Althea Italia S.p.A. arrivando ad attribuirle contratti e/o rapporti con la sanità siciliana assolutamente inesistenti, mischiando parziali informazioni apprese dagli organi di stampa locali e nazionali con circostanze assolutamente estranee al perimetro di operatività della stessa.

Financo le circostanze, anche di valenza penale, da cui trae le mosse il servizio sono state strumentalmente utilizzate al fine di ricondurre responsabilità ad Althea Italia S.p.A. che, allo stato, sono state escluse dagli stessi organi inquirenti:

1. il Tribunale di Palermo dopo aver (i) ritenuto valido ed efficace il modello 231/01; (ii) revocato, già il 5 dicembre 2022, la misura interdittiva cautelare; (iii) restituito il deposito cautelare; ha stralciato la posizione di Althea Italia S.p.A. dall’inchiesta “Sorella Sanità 2”;

2. il Tribunale di Trapani ha archiviato la posizione della Società rispetto agli addebiti sollevati nei confronti della ex dipendente.

Althea "A new beginning" logo

Un nuovo Inizio

We are proud to announce a new phase in Althea’s journey.

Having created over the last few years the leading pan-European operator in integrated clinical engineering services, with the fundamental support of the private equity fund Permira, through the integration and development of multiple players in the healthcare field, today a new chapter of the company begins.

F2i SGR, the leading Italian independent infrastructure fund with assets of more than 6 billion euros under management, has reached an agreement to acquire Althea Group, with the exception of the activities of the UK which has instead been acquired by DWS.

The sale to F2i, combined with the strengthening of the shareholding structure, including the Chief Executive Officer Alessandro Dogliani and the key managers, will guarantee the Group both the capital and skills necessary to focus on long-term partnership projects with hospitals and healthcare entities in order to allow the technological modernization of the medical infrastructure.

Alessandro Dogliani, CEO of Althea Group: “I would like to thank Permira and Silvia Oteri in particular for having consistently supported the creation and development of the Althea Group, which has deeply transformed such an important sector in recent years. I am also convinced that F2i is now the perfect partner to accompany the Group in its next growth chapter, which will lead Althea to further strengthen its role as a partner of hospitals through investments aimed at modernizing biomedical infrastructures supporting the national hospital system”.

F2i was assisted by Mediobanca (financial advisor) Clifford Chance (legal advisor) PEDERSOLI STUDIO LEGALE (legal advisor), goetzpartners (industrial advisor), PwC (accountant advisor & ESG), and Marsh (insurance advisor).

Permira was assisted by Rothschild & Co, EY, Giliberti Triscornia e Associati, Maisto e Associati e Boston Consulting Group (BCG).

Supporto al settore medicale

BPPB, PICK e ALTHEA – Insieme per supportare in modo efficiente e sicuro la filiera del settore medicale nel contesto dell’emergenza COVID-19

Milano, 18 marzo 2021

Banca Popolare di Puglia e Basilicata – banca solida e radicata sul territorio che ha fatto dell’innovazione uno strumento chiave di rafforzamento del legame con la propria clientela – ed il gruppo Althea – leader paneuropeo nei servizi integrati di ingegneria clinica destinati alle strutture sanitarie, pubbliche e private – e PayDo – fintech italiana che sviluppa soluzioni di pagamento digitali – hanno siglato un accordo finalizzato alla sperimentazione della c.d. “lettera di credito digitale”, quale strumento cashless di pagamento che garantirà – contemporaneamente al fornitore ed al cliente – il rispetto reciproco degli impegni contrattuali assunti.

L’intervento di BPPB assicurerà ad Althea la disponibilità a rilasciare, in modo rapido ed efficiente, impegni di pagamento inderogabili al fornitore a seguito della corretta esecuzione della prestazione contrattuale; ciò avverrà attraverso la piattaforma Plick di PayDo, la quale consentirà la digitalizzazione e lo snellimento del processo end-to-end, arricchendo l’offerta di prodotti innovativi a servizio delle corporate. Obiettivo di Althea è utilizzare lo strumento della “lettera di credito digitale” in modo esteso per gestire in tempi rapidi – come richiesto dal contesto di emergenza sanitaria – e a costi minori le proprie forniture, supportando al contempo la propria supply chain e accedendo a nuovi canali di fornitura in modo sicuro.

“L’accordo con BPPB e PayDo dimostra che la cooperazione sinergica tra soggetti corporate-banca-fintech consente di innovare nell’interesse della comunità in questo momento sfidante e complesso di emergenza sanitaria. Ci rende orgogliosi aver contribuito ancora una volta allo sviluppo del servizio in modo sicuro ed efficiente, supportando anche la nostra filiera di approvvigionamento con una soluzione concreta e responsabile” commenta Enrica Mambelli, Chief Financial Officer di Althea Group.

“Abbiamo colto volentieri l’idea nata da Althea Group e Paydo, accettando con entusiasmo di avviare questa fase sperimentale che servirà ad arricchire il perimetro di soluzioni innovative a cui stiamo lavorando, convinti di poter contribuire non solo alla pronta realizzazione di soluzioni innovative per far fronte anche all’emergenza Covid-19” – ha commentato Vittorio Sorge, Vicedirettore Generale, BPPB “ma anche ad accelerare il processo di trasformazione digitale delle aziende, valorizzando al contempo Plick come strumento di pagamento efficiente e flessibile.”


 

BPPB
BPPB è la principale realtà popolare autonoma del sud, con Direzione Generale e Sede Legale ad Altamura. Conta oltre 1.000 dipendenti, + 39.000 tra soci e azionisti e oltre 170.000 clienti. La rete commerciale costituita da 101 sportelli, distribuiti in 11 regioni italiane, presenta un’elevata concentrazione, nelle aree di riferimento di Puglia e Basilicata, con oltre il 69% degli sportelli complessivi. BPPB è Solida, perché ha una storia, dei valori e dei numeri, per essere un punto di riferimento; Vicina, perché offre soluzioni, esperienza e assistenza ai propri clienti; Concreta perché aiuta a realizzare i progetti e le scelte quotidiane con velocità, praticità ed efficacia. www.bppb.it

 

Althea
Althea Group è il leader pan-europeo nei servizi integrati destinati alla Sanità. Il Gruppo vanta oltre 3.000 addetti tra tecnici ad alta specializzazione, ingegneri clinici e biomedici, staff amministrativo e specialisti commerciali che contribuiscono alla gestione di oltre 1.4 Milioni di apparecchiature medicali in oltre 2.700 strutture sanitarie. Althea vanta, tra Europa e Stati Uniti, 9 workshop specializzati nelle tecnologie endoscopiche, nello strumentario chirurgico e nelle sonde ecografiche oltre che 4 Centri di Eccellenza dedicati al testing & training su sistemi medicali ad alto contenuto tecnologico che confermano Althea come leader pan-europeo nei servizi integrati destinati alla Sanità pubblica e privata.
www.althea-group.com

 

PayDo
PayDo è la fintech di pagamento digitale nata da un’idea di Donato Vadruccio con la mission di offrire alla Banche, agli Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica Europei e ai loro clienti – corporate o retail – soluzioni capaci di innovare e creare connessioni tra quelle già esistenti. La società ha creato la funzionalità Plick, una soluzione Europea aperta, che permette di effettuare pagamenti, in maniera irrevocabile e senza limiti di importo, via sms, WhatApp o e-mail senza conoscere l’iban del destinatario verso chiunque in area SEPA, senza alcun bisogno di registrazione o di un’app dedicata. PayDo nasce anche con lo spirito di collaborazione per realizzare soluzioni personalizzate utilizzando una piattaforma che opera tramite API.