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Il 21 febbraio 2024 la trasmissione “Fuori dal Coro” ha mandato in onda in prima serata il servizio intitolato “Ospedali da incubo: ecco chi fa affari con l’inferno della sanità” riguardante in generale lo stato di “salute” della sanità siciliana.

Althea Italia S.p.A. contesta e si dissocia dalla rappresentazione, assolutamente distorta, dei fatti offerta dal servizio televisivo della trasmissione “Fuori dal Coro” attesa l’assoluta faziosità, strumentalità e falsità delle circostanze all’interno dello stesso rappresentate al solo fine di suggestionare l’opinione pubblica con un servizio sensazionalistico.

Non v’è dubbio, infatti, come quest’ultimo metta volutamente in cattiva luce Althea Italia S.p.A. arrivando ad attribuirle contratti e/o rapporti con la sanità siciliana assolutamente inesistenti, mischiando parziali informazioni apprese dagli organi di stampa locali e nazionali con circostanze assolutamente estranee al perimetro di operatività della stessa.

Financo le circostanze, anche di valenza penale, da cui trae le mosse il servizio sono state strumentalmente utilizzate al fine di ricondurre responsabilità ad Althea Italia S.p.A. che, allo stato, sono state escluse dagli stessi organi inquirenti:

1. il Tribunale di Palermo dopo aver (i) ritenuto valido ed efficace il modello 231/01; (ii) revocato, già il 5 dicembre 2022, la misura interdittiva cautelare; (iii) restituito il deposito cautelare; ha stralciato la posizione di Althea Italia S.p.A. dall’inchiesta “Sorella Sanità 2”;

2. il Tribunale di Trapani ha archiviato la posizione della Società rispetto agli addebiti sollevati nei confronti della ex dipendente.

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