Rispetto alle notizie di stampa riguardanti l’inchiesta condotta dalla Procura di Palermo, Althea Italia S.p.A. manifesta sin d’ora la propria assoluta estraneità in ordine ai fatti ed alle condotte contestate ai due dipendenti che hanno operato nell’area siciliana nel 2018, nei confronti dei quali sono state già prese le dovute distanze provvedendo all’immediata sospensione da ogni incarico aziendale.

A riguardo, si segnala che la società ha posto immediatamente in essere tutte le azioni e tutte le verifiche interne, come espressamente previsto dal proprio modello di Organizzazione e Controllo ex D. Lgs. 231/01 e dai presidi contenuti nella norma ISO 37001, assumendo altresì le opportune iniziative legali finalizzate alla revoca della misura interdittiva.

A tutela, infatti, dell’Azienda ed al fine di chiarire sin da subito la propria posizione con l’Autorità giudiziaria procedente, si rileva che il Giudice per le indagini preliminari di Palermo – Dott.ssa Clelia Maltese, con provvedimento del 27 ottobre 2022 ha disposto l’immediata sospensione della misura cautelare interdittiva temporanea del divieto di contrarre con le pubbliche Amministrazioni, accogliendo in via preliminare le controdeduzioni offerte dalla società volte, da un lato, alla ricostruzione dei fatti e, dall’altro, alle considerazioni in diritto rispetto anche all’attuale organizzazione societaria.

Si ritiene, pertanto, opportuno rilevare che, alla luce di tale provvedimento, non sussistono né potrebbero sussistere motivi ostativi alla prosecuzione della normale attività societaria, nonché al rispetto ed alla esecuzione di tutti i contratti ed attività in essere, fermo restando l’assoluta idoneità di assumere nuovi impegni contrattuali, partecipare a nuovi bandi di gara ed in generale a contrarre con la Pubblica Amministrazione.

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